[Link esterno] Sito internet - Provincia autonoma di Bolzano - Alto Adige

La Flavescenza dorata della vite (Grapevine Flavescence dorèe phytoplasma)

La Flavescenza dorata della vite è una pericolosa malattia diffusa in molte regioni viticole europee, che a causa delle perdite di resa, può avere un enorme impatto economico sulle aziende del settore. In conseguenza della sua virulenza e della sua capacità di diffusione epidemica, è classificata come malattia da quarantena nell'Unione Europea e sussiste l’obbligo di notifica ed estirpo. Il primo ritrovamento in Provincia di Bolzano risale al 2016 e dal 2018 la malattia è in continua espansione.

Biologia

Come il Legno nero, la Flavescenza dorata è trasmessa da fitoplasmi (batteri senza parete cellulare) che vivono nel floema delle piante e si nutrono di assimilati (metaboliti). Il patogeno colonizza le cellule dei canali linfatici, interrompendo l'apporto di nutrienti e influenzando l'equilibrio idrico e ormonale delle viti infette.

La trasmissione della malattia avviene principalmente attraverso il vettore Scaphoideus titanus (cicalina americana della vite). La specie compie una generazione all'anno e sverna sotto forma di uova nella corteccia delle parti legnose dei ceppi. Il volo degli adulti si protrae da metà luglio fino a inizio novembre. Mentre le uova sono prive dei fitoplasmi, tutti gli stadi mobili dell'insetto possono infettarsi tramite l’attività trofica da piante infette e successivamente trasmettere il patogeno. Queste rimangono infettive per tutta la durata della loro vita.

Inoltre, anche altre cicaline quali Dictyophara europaea (cicala lanterna europea), Orientus ishidae, Phlogotettix cyclops, Oncopsis alni, Lamprotettix nitidulus, Allygus mixtus e Allygus modestus possono essere dei potenziali vettori e trasmettere il patogeno della Flavescenza dorata.

Piante ospiti

Gli ospiti principali del patogeno della Flavescenza dorata sono le piante del genere Vitis. Oltre a queste i fitoplasmi sono stati rilevati nelle seguenti piante ospiti: Ailanthus altissima (ailanto), Alnus (ontano), Clematis vitalba (clematide), Corylus avellana (nocciolo) e Salix (salice).

Sintomi

Non è possibile distinguere a occhio nudo i sintomi della Flavescenza dorata da quelli causati dal Legno nero, pertanto è necessaria un’analisi in laboratorio. I sintomi si ravvedono sulle foglie, sui tralci di un anno, sull’infiorescenza così come sul grappolo.

  • Foglie: Le foglie iniziano ad arrotolarsi su sé stesse verso il basso partendo dai bordi e assumono una forma triangolare. Le varietà bianche tendono ad avere un colorito giallastro, mentre per le varietà rosse uno rossastro. Inoltre, diventano fragili, friabili e se vengono schiacciate producono un suono metallico.
  • Tralci: Le viti infette solitamente non lignificano o lo fanno solo parzialmente restando verdi fino in inverno. Sono gommose e mostrano a volte una crescita a zig-zag. Inoltre, sono stati osservati ritardi nella crescita e una crescita stentata. Sui tralci compaiono anche pustole nere e oleose facilmente visibili.
  • Infiorescenze, grappolo: Le infiorescenze muoiono di norma dopo la fioritura. Nel caso in cui la comparsa di sintomi avvenga verso la fine dell’estate è il grappolo a mostrarsi rinsecchito, con bacche immature e amare. A causa del peso ridotto del mosto e dell’acidità molto elevata, queste uve non sono adatte alla vinificazione.

Prevenzione e misure di lotta

La conseguente estirpazione delle viti infette, compreso il ceppo, è la misura più importante per contenere la diffusione della Flavescenza dorata. La potatura dei tralci delle viti o al di sopra del punto di innesto non è sufficiente.

Il legno di vite tagliato può essere pacciamato o sminuzzato nel vigneto. 

Il prerequisito fondamentale per l’impianto o il reimpianto è l'utilizzo di materiale vivaistico sano e, i quest’ultimo caso, è opportuno utilizzare tubi d'impianto.

I polloni devono essere rimossi il più presto possibile.

Nelle zone in cui la Flavescenza dorata è già diffusa è importante considerare anche la suscettibilità varietale al momento del reimpianto.

Le viti che sono risultate positive al patogeno della Flavescenza dorata devono essere estirpate immediatamente, compreso il ceppo. 

Per le aree delimitate della Flavescenza dorata nel territorio della Provincia autonoma di Bolzano valgono le seguenti normative:

Zona infetta

Definizione: Qualsiasi vigneto nel quale è stato riscontrato, tramite analisi di laboratorio, l’agente patogeno della Flavescenza dorata. Può comprendere più vigneti adiacenti.

Misure: 

  • estirpo obbligatorio di tutte le piante che mostrano
  • sintomi di giallumi, anche senza ulteriori analisi di laboratorio.
  • lotta obbligatoria ai vettori.
  • qualsiasi attività vivaistica è vietata.

Zona cuscinetto

Definizione: Un’area di almeno 2,5 km attorno alla zona infetta.

Misure:

  • Lotta obbligatoria ai vettori.
  • Il Servizio fitosanitario può prescrivere in questa zona ulteriori misure fitosanitarie per la lotta alla Flavescenza dorata.

Zona delimitata

Definizione: È composta da zona infetta e zona cuscinetto

Misure: 

  • Tutte le misure previste nella zona infetta e nella zona cuscinetto.

Zona a rischio

Definizione: Comprende tutte le superfici vitate che NON appartengono ad una zona delimitata (Zona infetta o zona cuscinetto).

Misure: 

  • Il Servizio fitosanitario può prescrivere in questa zona ulteriori misure fitosanitarie per la lotta alla Flavescenza dorata.

Le viti che presentano sintomi della Flavescenza dorata al di fuori delle zone infette devono essere immediatamente segnalate al Servizio fitosanitario o al Centro di Consulenza per la Frutti-Viticoltura dell'Alto Adige.

Per mantenere il rischio fitosanitario al minimo, tutti i vigneti abbandonati nel territorio provinciale devono essere estirpati a cura degli stessi proprietari o di chi ne ha la disponibilità a qualsiasi titolo.

Se in un impianto più del 20 % delle viti presentano sintomi di Giallumi il Servizio fitosanitario, in considerazione del rischio fitosanitario, può ordinare l’estirpazione dell’intero impianto anche senza dover ricorrere ad ulteriori analisi di laboratorio.

Lotta obbligatoria a Scaphoideus titanus in Alto Adige

A causa dell’espansione crescente della flavescenza dorata in Alto Adige (vedi grafico) e conoscendone il vettore principale, il Servizio Fitosanitario provinciale di Bolzano ha emesso, con il decreto n. 9573 del 06 giugno 2025, la lotta obbligatoria a Scaphoideus titanus sia in produzione integrata che in produzione biologica nell’intero comprensorio viticolo altoatesino.

Disposizioni normative

Oltre alle normative unionali e statali i seguenti decreti del responsabile del Servizio Fitosanitario regolano le misure per la lotta contro la Flavescenza dorata della vite (Grapevine flavescence dorèe phytoplasma) nel territorio della Provincia autonoma di Bolzano:

I decreti che riguardano le aree delimitate e la lotta obbligatoria vengono rinnovati annualmente.

Ulteriori informazioni

Grapevine flavescence dorée phytoplasma - Eppo database (Link esterno)

Scheda informativa

La Flavescenza dorata della vite (Grapevine Flavescence dorèe phytoplasma)


Segui i nostri aggiornamenti

NEWS - ABO

Ricevi le ultime notizie nella tua casella di posta

Iscriviti

Ultimo aggiornamento: 06/06/2025