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La peste suina africana

Cinghiale © Ufficio Gestione fauna selvatica
Cinghiale © Ufficio Gestione fauna selvatica

Una minaccia per gli animali e l’economia da cui possiamo difenderci!

Da quando in alcune regioni italiane sono stati accertati diversi casi di cinghiali ammalati di Peste Suina Africana, dai media si sente spesso parlare di questa malattia di origine virale, altamente diffusiva che colpisce gli animali e per cui è previsto l’obbligo di denuncia sanitaria. 

In Europa i primi casi di Peste Suina Africana fra i cinghiali sono stati accertati nel 2016 in Polonia, Lituania, Estonia e da allora la malattia si è allargata ad altri paesi dell’Europa orientale (Romania, Repubblica Ceca, Bulgaria), ma anche in Belgio, in Germania, in Cina e nell’Italia centro settentrionale. 

Al momento nella penisola italiana sono stati confermati diversi focolai in Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Lombardia e Piemonte. Anche nella regione Sardegna sono stati confermati diversi casi.

Sempre più spesso quest‘infezione si diffonde anche negli allevamenti di suini.

Dal 2017, 1,3 milioni di suini sono stati vittima della peste suina africana in Europa (fonte: dati WAHIS, WOAH).

Si tratta di una malattia, però, che colpisce solo i suini e i cinghiali. Nessun’altra specie animale viene contagiata e anche per gli esseri umani non comporta alcun pericolo.

Gli animali che si ammalano sviluppano sintomi gravi e aspecifici e nella maggior parte dei casi non sopravvivono.  

Il diffondersi della malattia ha delle conseguenze economiche pesantissime per il settore suinicolo dei territori colpiti. Gli animali, infatti, non possono essere in alcun modo spostati o devono essere abbattuti e le loro carni e i relativi prodotti non possono essere commercializzati, o solamente con forti restrizioni, né all’interno del territorio nazionale né all’estero. 

Le modalità di trasmissione della malattia sono molteplici. Il contatto diretto con suini o cinghiali infetti o con le loro carcasse è una delle possibili forme di diffusione. Attualmente in Alto Adige non si registrano popolazioni stanziali di cinghiali e i pochi esemplari che di tanto in tanto vengono avvistati sono direttamente attenzionati dalle autorità forestali provinciali.

Ulteriori modalità di trasmissione della malattia sono l’ingestione di alimenti infetti da parte dei suini o dei cinghiali o il contatto che questi animali possono avere con qualsiasi oggetto contaminato che non è stato adeguatamente pulito (veicoli, abbigliamento, arnesi da lavoro, attrezzature).
Queste forme di trasmissione della malattia, che per la nostra realtà locale potrebbero essere le più probabili, sono strettamente collegate al comportamento umano.

Le aziende agricole altoatesine, in costante contatto con le autorità veterinarie locali, stanno rafforzando in modo significativo le misure per prevenire e diminuire il rischio di introduzione di malattie nei loro stabilimenti (le cd. “misure di biosicurezza”).
Le autorità provinciali competenti prestano particolare attenzione affinché nelle malghe con somministrazione di alimenti vengano correttamente gestiti i rifiuti e gli scarti di cucina. 

Per la peste suina africana non esiste né un vaccino né una cura e, pertanto, si chiede la collaborazione di tutte le cittadine e di tutti i cittadini! Basta seguire nella propria vita quotidiana poche regole semplici, ma molto efficaci.

  1. Non abbandonare scarti o rifiuti alimentari e smaltirli in bidoni chiusi “a prova di animale selvatico”
  2. Di ritorno dai territori con casi di peste suina africana, portare con sé solo prodotti a base di carne di suino e di cinghiale certificati
  3. Nel caso di rinvenimento di un cinghiale morto anche a seguito di incidente stradale, contattare immediatamente o il centralino del comprensorio sanitario di Bolzano dell’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige (0471 908 111) o il Servizio di reperibilità forestale (366 664 38 87)

Ad oggi la peste suina africana non ha colpito l’Alto Adige. Con l’aiuto di tutti le cose possono rimanere così!

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Peste Suina Africana
Servizio veterinario provinciale, Zootecnica, Varie

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Foglio informativo (agosto 2024)

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Decreto del Direttore del Servizio veterinario provinciale del 03.04.2023 n. 5903/2023
Decreti, Servizio veterinario provinciale

Decreto del Direttore del Servizio veterinario provinciale del 03.04.2023 n. 5903/2023

Piano provinciale di interventi urgenti per la gestione, il controllo e l’eradicazione della Peste Suina Africana nei suini di allevamento e nella specie cinghiale (PRIU) della Provincia Autonoma di Bolzano
Si riferisce al decreto del Direttore del Servizio veterinario provinciale n. 12553/2020

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Decreto del Direttore del Servizio veterinario provinciale del 22.07.2020 n. 12553/2020
Decreti, Servizio veterinario provinciale

Decreto del Direttore del Servizio veterinario provinciale del 22.07.2020 n. 12553/2020

Peste suina africana - PSA Piano di sorveglianza e prevenzione per la Provincia autonoma di Bolzano

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Ultimo aggiornamento: 05/05/2025