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Proprietà coltivatrice

Grafica decorativa

Beni di uso civico e associazioni agrarie

I diritti di uso civico consistono prevalentemente in diritti di pascolo e legnatico. Sono titolari del diritto di uso civico i cittadini residenti nella relativa frazione o nel relativo comune. Caratteristica dei beni di uso civico sono l'inalienabilità. Solo in casi eccezionali e per superfici minime sono possibili alienazioni di beni di uso civico previo parere positivo dell'assessore provinciale all'agricoltura. In tali casi nell'anno 2025 sono stati emessi 167 pareri. Le associazioni agrarie (interessenze, vicinie) sono comunioni private di interesse pubblico, anche esse prevalentemente costituite da boschi, pascoli e malghe. Le alienazioni di terreni, i trasferimenti e suddivisioni di quote di comproprietà nonché altri provvedimenti devono essere approvati. In tali casi nell'anno 2025 sono state emesse 87 approvazioni.

Il maso chiuso

Nella Provincia di Bolzano sono costituite 136 commissioni locali per i masi chiusi che sono nominate ai sensi della legge provinciale sui masi chiusi (L.P. 17/2001) dalla Giunta provinciale su proposta del consiglio direttivo dell'associazione degli agricoltori per il periodo di 5 anni (periodo attuale 2024–2028). Esse sono composte da un presidente e due membri. Nell'anno 2025 sono state esaminate 183 autorizzazioni delle commissioni locali per i masi chiusi. In totale sono state autorizzate 9 costituzioni di masi chiusi (3 con e 6 senza sede aziendale) e 12 masi chiusi sono stati svincolati. È stata concessa l'autorizzazione per l'acquisto di 9 masi chiusi.

La commissione provinciale per i masi chiusi è nominata dalla Giunta Provinciale per il periodo di 5 anni ed è composta attualmente dal presidente e da ulteriori 4 membri. Nell'anno 2025 la commissione provinciale ha trattato 14 ricorsi.

Masi aviti ("Erbhöfe")

La denominazione di “maso avito” può essere riconosciuta ad un maso chiuso che è stato tramandato da almeno 200 anni all'interno della stessa famiglia e che viene coltivato e abitato dal proprietario stesso. Dall'entrata in vigore della legge provinciale n. 10 del 26 aprile 1982 fino all'anno 2025 sono state presentate all'ufficio competente 1.636 domande, di cui 15 nell'anno stesso. In totale sono state evase positivamente 1.226 istanze, di cui 9 nell'anno 2025.

Conciliazioni secondo la legge statale sugli affitti

Secondo quanto disposto dalla legge sull'affitto di fondi rustici n. 203/82, in caso di vertenze relative al rapporto di locazione è necessario esperire in primo luogo un tentativo di accordo extragiudiziale. A tale scopo è istituita presso la Ripartizione Provinciale Agricoltura una commissione di conciliazione presso l'Ufficio proprietà coltivatrice. Tale norma di risoluzione delle liti è prevista a livello statale, ed in Provincia di Bolzano viene applicata con successo. La procedura di conciliazione, attraverso il colloquio diretto tra le parti e con l'assistenza specializzata fornita da esperti nella specifica materia, ha lo scopo di raggiungere un accordo, evitando così l'avvio di una vertenza giudiziaria.

Convenzione per la disciplina dei danni da selvaggina

La legge provinciale sulla caccia del 17.07.1987, n. 14, dispone che l'ammontare dei danni causati dalla fauna selvatica viene determinato ed indennizzato secondo i termini e le modalità di una convenzione stipulata tra i rappresentanti delle riserve di caccia ed i rappresentanti dei proprietari dei fondi. In caso di mancato raggiungimento di un accordo amichevole tra la parte danneggiata e la parte obbligata al risarcimento,
l'Amministrazione provinciale incarica un perito per l'effettuazione della stima del danno. Avverso tale stima può essere proposto ricorso alla Commissione provinciale per la determinazione dei danni da selvaggina. Il Presidente della commissione è il direttore dell'ufficio proprietà coltivatrice affiancato da un rappresentante dei cacciatori e dei proprietari dei terreni.

Incentivi per la proprietà contadina

Promuovere l'insediamento dei giovani agricoltori è uno degli interventi del Piano Strategico Nazionale della PAC 2023–2027. Il finanziamento è destinato a facilitare l'avvio dell'attività agricola da parte dei giovani agricoltori e a promuovere il ricambio generazionale. A seconda dei punti di svantaggio che un'impresa presenta, l'incentivo ammonta a un importo compreso tra 7.500,00 e 33.000,00 euro. Nel 2025 sono stati concessi 4.875.000 euro a 214 giovani agricoltori.

Inoltre, nell'anno 2025 sono state presentate 31 domande per il riconoscimento della qualifica di “imprenditore agricolo professionale” o “società agricola”. 27 domande sono state evase con esito positivo, 3 domande sono state respinte e 2 domande sono state ritirata.


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Ultimo aggiornamento: Oggi