[Link esterno] Sito internet - Provincia autonoma di Bolzano - Alto Adige

Tutela degli habitat e della fauna acquatica

Grafica decorativa

La tutela degli habitat acquatici in Alto Adige riguarda un complesso sistema fluviale lungo circa 9.500 chilometri e circa 350 specchi d’acqua. Questi ecosistemi sensibili sono sottoposti a una notevole pressione a causa dei cambiamenti climatici, dei prelievi idrici e degli interventi idromorfologici.

Dei corsi d’acqua, circa 1.600 chilometri sono utilizzabili a fini ittici, e le acque fresche e a corrente rapida, popolate da salmonidi, costituiscono la grande maggioranza. L’Ufficio per la gestione della fauna selvatica monitora costantemente questi stock. Tuttavia, i controlli sugli avannotti effettuati nel 2025 hanno fornito, nel confronto pluriennale, risultati solo moderatamente negativi per trote e temoli, il che sottolinea la necessità di misure di gestione attive.

Particolare attenzione è rivolta alla conservazione della diversità genetica delle specie ittiche autoctone di riferimento, come la trota marmorizzata e l’alosa adriatica. Poiché queste specie presentano spesso, nei corsi d’acqua principali, biomasse ridotte e strutture di età insufficienti, la riproduzione naturale viene sostenuta tramite ripopolamenti mirati. Per impedire la domesticazione e garantire la vitalità delle popolazioni selvatiche, in tutto il territorio provinciale vengono immessi esclusivamente uova fecondate e geneticamente controllate oppure avannotti in fase precoce provenienti da discendenti di pesci selvatici. Altrettanto critica è la situazione del gambero di Schenna, che è stato rilevato ormai solo in sei siti. In questo caso, presso il Centro per la conservazione delle specie acquatiche di Schenna, viene attuata una misura mirata di salvaguardia del patrimonio genetico.

Allo stesso tempo, la diffusione di specie invasive come il gambero segnalatore o il gambero marmorizzato – scoperto per la prima volta nel 2024 sulla terraferma italiana – richiede misure intensive di controllo e contenimento. In Alto Adige, lo sfruttamento ittico è organizzato da oltre 100 gestori, con oltre il 90% delle acque soggette a diritti di pesca privati. Nel 2025 sono state registrate circa 23.900 catture a fronte di un totale di 3.915 tessere annuali rilasciate. L’interesse per la pesca rimane elevato: nel 2025, 373 persone hanno ottenuto una nuova licenza superando l’esame di pesca. Il rispetto delle norme di tutela è rigorosamente controllato dal Corpo forestale provinciale e dai guardapesca, il che ha portato, nell’anno di riferimento, a 28 procedimenti amministrativi in materia di pesca.

Segui i nostri aggiornamenti

NEWS - ABO

Ricevi le ultime notizie nella tua casella di posta

Iscriviti

Ultimo aggiornamento: Oggi